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In Polonia, nell’ambito del progetto, tra novembre 2014 e gennaio 2015, sono state condotte interviste con 15 rappresentanti del primo target gruppo del progetto, ovvero persone estremamente vulnerabili e/o a rischio di povertà e di esclusione sociale.

Le persone che hanno preso parte nel campione dell’intervista sono principalmente disoccupati con basse qualifiche o livelli di formazione, famiglie monoparentali o famiglie con molti bambini o persone con basso reddito. Delle 15 persone intervistate, 11 sono disoccupati mentre 4 hanno un lavoro, ma nonostante ciò il reddito percepito grazie a questo lavoro a loro giudizio non è sufficiente a soddisfare gran parte delle loro esigenze. Nessuno possiede dei risparmi, ma al contrario dichiarano di avere dei debiti. Solo in un caso, non è presente né una situazione di indebitamento né di risparmio.

Il reddito medio dell’intero nucleo familiare degli intervistati è compreso tra un minimo di 300 zł (72 euro circa) e un massimo di 3000 zł (720 euro circa), ma in quest'ultimo caso, il reddito pro capite era solo di 500 zł (121 euro circa), ovvero la soglia che dà diritto alla famiglia di usufruire di sussidi sociali. In 8 casi gli intervistati vivono in aree rurali mentre in 5 abitano in centri urbani con una popolazione di oltre 100 mila abitanti. In 6 casi i partecipanti allo studio sono genitori single e in altri 6 appartengono a famiglie con molti figli. Solo uno degli intervistati possiede una laurea ma ciò non si è tradotto nella realizzazione di reddito più alto, reddito medio in questa famiglia è infatti di soli 900 zł (218 euro circa), né lo ha agevolato nell’occupazione. In 4 casi gli intervistati possiedono solo l'istruzione primaria, e 4 invece hanno un’istruzione professionale. La maggior parte dei partecipanti erano donne (11 persone).