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Nella cornice del progetto “TAP- Together Against Poverty” sono stati analizzati gli aspetti economici e sociali della povertà e dell’esclusione sociale. Uno di questi elementi è stato rappresentato dall’analisi del tasso minimo di salario all’interno dei paesi UE selezionati.

Sei paesi sono stati esaminati all’interno del progetto: Estonia, Spagna, Paesi Bassi, Polonia, Romania e Italia [1]. L’analisi è stata basata su dati EUROSTAT 2004-2015, incluso il 1° gennaio degli anni trattati; nei paesi selezionati si è potuto facilmente notare un’evidente differenza tra i tassi minimi salariali (Grafico 1). Il tasso minimo salariale più alto, è stato registrato nei Pesi Bassi, con una media di 1,400 Euro, il tasso minimo salariale più basso è stato registrato invece in Romania, dove solo negli ultimi 2 anni è stato di 200 Euro. Ciò che è interessante notare è che il salario medio di alcuni paesi è di due a tre volte superiore a quello minimo.

Grafico 1. Salario minimo per gli anni 2004 2015 nei paesi UE selezionati

Fonte: EUROSTAT

Alcuni nuclei familiari sono caratterizzati dall’intensità di lavoro bassa o molto bassa e questo potrebbe aver come conseguenza redditi molto scarsi. A questo proposito avere figli rappresenta un fattore importante, in quanto condiziona questa situazione, anche se questa non può dirsi regola fissa. L’intensità di lavoro molto bassa è più frequente da trovare nelle famiglie senza figli (grafico 1).

Grafico 1. Le famiglie con intensità di lavoro bassa o molto bassa (in%).

Paesi di residenza Famiglie con figli Famiglie senza figli
molto basso basso molto basso basso
Estonia 2,2 2,9 4,6 1,8
Spagna 5,2 5,0 7,2 4,2
Paesi Bassi 1,9 2,0 5,8 2,3
Polonia 1,9 4,5 5,5 3,3
Romania 1,9 4,2 4,0 1,9
Italia 3,4 4,7 3,5 3,6

Fonte: EUROSTAT, dati del 2013

La percentuale totale dei nuclei familiari è stata caratterizzata da una bassa o molto bassa intensità, per quanto riguarda l’Estonia l’intensità di lavoro con o senza figli era pari all’11,5%, in Spagna era più del 21,6%, nei Paesi Bassi era inferiore quasi della metà e si attesta al 12% simile a quella della Romania, infine in Polonia e in Italia era del 15,2%.

Note:

[1] Le statistiche non registrano salario minimo in Italia.